Agrigento: Una perla sepolta dalla politica e dalla cattiva amministrazione

800px-Valle_dei_Templi,_Agrigento,_Sicily,_Italy

Agrigento una citta’ nota per la sua storia, per la sua bellezza paesaggistica, per la ricchezza culturale ed archeologica. Protetta da un paradiso climatico che la fa brillare molti mesi all’anno, viene offesa dalla sua classe politica e dall’amministrazione, che calpestano ormai da svariati decenni le potenzialita’ turistiche e produttive insite nel territorio. Un’ amministrazione, incapace di apportare alcuna innovazione, ma che anzi incrementa con la mancata azione il totale disfacimento della citta’. Eppure non si chiedono grandi miracoli, ma poche idee valide da mettere in pratica al fine di rendere la citta’ piu’ vivibile e portarla pian piano al ruolo che le compete. Visto che facciamo parte dell’Europa e la stessa propone finanziamenti per l’illuminazione pubblica, riguardante l’energia pulita, potrebbero essere presentati dei progetti validi sia per l’illuminazione che per tanti altri settori. Molte zone della citta’ sono buie, come per esempio la strada che porta all’ospedale. Le strade vengono continuamente rattoppate per deformarsi immediatamente con l’arrivo delle prime pioggie , mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. E’ mai possibile che in vari anni nessuna amministrazione sia stata in grado di colmare almeno in parte le esigenze di questa citta’? Sindaci senza alcuna esperienza che una volta eletti si scordano dei programmi proposti. E’ vero che il Comune di Agrigento versa in una situazione critica ma e’ pur vero che dalle criticita’ si puo’ venir fuori attraverso le azioni, il coraggio, l’intelligenza e la coerenza, se ci si candida per essere eletti si sa a priori la situazione a cui si va in contro, pertanto non trovo alcuna giustificazione all’inefficienza installatasi come parassita. Replicare che la situazione e’ complessa non porta da nessuna parte, i problemi vanno risolti uno alla volta, ma dopo tanti anni, come cittadina di questa citta’ non ho visto alcun miglioramento. Da circa 7 mesi e’ stato eletto il nuovo sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che ha lasciato il ruolo di primo cittadino della vicina Porto Empedocle, per sedersi al palazzo dei Giganti, sicuramente Agrigento e Porto Empedocle, per quanto vicine sono realta’ diverse. L’operato del sindaco Firetto nel comune di Porto Empedocle e’ stato positivo in poche zone ( quelle centrali) e totalmente assente nelle altre aree delle citta’, carenti nell’illuminazione pubblica e nelle opere di manutenzione stradale, lasciando scontenti i cittadini empedoclini. Il Sindaco Firetto nel suo programma ha presentato diversi progetti urbanistici per abbellire la citta’, progetti mostrati attraverso dei video all’intera popolazione durante la campagna elettorale, sicuramente quei video vedevano Agrigento piu’ bella ed ordinata, ma ad oggi nessuna traccia dello sviluppo di tali progetti’, a parte quale vaso posto nel centralissimo viale della vittoria a spese in parte sostenute dai commercianti. Qualche ringhiera dipinta, opere di pulizia stradale che sono state fatte subito dopo l’insediamento del nuovo sindaco, opere apparse a molti come miracoli, quando in realta’ dovrebbero essere effettuate con cadenza mensile, opere che normalmente sono di ordinarissima amministrazione. Il centro storico di Agrigento vive attualmente uno stato di degrado che non ha precedenti, per non parlare della Cattedrale che da anni attende di essere restaurata ,le strade che per ordinarie manutenzione restano chiuse per mesi se non per anni limitando la viabilita’. Mi auguro che il nuovo sindaco possa operare attuando quanto detto, senza imitare le precedenti amministrazioni. Agrigento e’ una citta’ che ha diversi parlamentari nazionali, e l’attuale ministro dell’Interno On. Angelino Alfano, che deve il suo successo inizialmente alla vicinanza di Silvio Berlusconi. Dell’Onorevole Alfano che una volta ottenuto il successo ha tradito il suo mentore, ad Agrigento la sua azione e’ considerata “non pervenuta”. Anche parte della deputazione nazionale non ha prodotto nessun risultato per lo sviluppo del territorio, fermo restando che molte delle persone elette non hanno in realta’ dimostrato nessuna capacita’ . Mi auguro che i cittadini possano con amore difendere il loro territorio, attraverso adeguate segnalazioni e con il senso civico che molti politici fino ad oggi non hanno dimostrato di avere. Sarebbe oggi piu’ che mai opportuno visti i mancati risultati della classe politica tutta, che gli stessi a posto di avere dei signori stipendi, venissero pagati a cottimo, con premio finale per la produzione. Quanto meno andrebbe avanti chi svolge bene il proprio ruolo, dando pieno consenso alla meritocrazia.

3 thoughts on “Agrigento: Una perla sepolta dalla politica e dalla cattiva amministrazione

  1. Totò Collura il said:

    Cara Roberta, quello che dici è giustissimo, è una analisi perfetta dello stato in cui questa città ha visto il proprio degrado aumentare giorno dopo giorno.
    Giusta anche l’analisi della condotta dei politici e degli amministratori che poco o niente hanno fatto per cambiare le sorti di questa bellissima città…
    Ma io penso che sia necessario approfondire un altro aspetto, che tu hai solo accennato con il senso civico dei cittadini…E non solo con le segnalazioni..Ma piuttosto ogni cittadino deve cominciare a chiedersi cosa può fare per la propria città.
    Io mi occupo di turismo da tanti anni e ho sempre creduto che è necessario fare rete, ma questo concetto sopratutto nel sud è lontano dall’essere diffuso è sentito..Eppure la comunità europea ci impone questo concetto in tutte le sue proposte economiche e ancora oggi noi discutiamo, discutiamo, discutiamo….
    La crisi della politica che comunque ancora deve trovare un modello di sviluppo, fa i conti quotidianamente con il concetto di rete. Cittadini e amministrazione devo stare insieme per sfruttare i grandi finanziamenti.
    Ma anche i cittadini devono fare reale rete tra loro per ambire alla realizzazione di grandi cambiamenti…
    I nostri concittadini cara Roberta parlano, parlano, parlano…ma guai a creare una vera autentica sinergia verso lo sviluppo: invidia??? Mah, direi incapacità di vedere oltre il proprio orticello !!
    Naturalmente la politica deve recuperare in fretta il suo “giusto” ruolo nelle istituzioni, e
    ripeto non dobbiamo essere soltanto cittadini dal senso civico spiccato ma dobbiamo cominciare a chiederci quali risorse vogliamo RISCHIIARE insieme per il futuro di tutti…!!!!!!!!!

  2. Roberta il said:

    Caro Toto’ concordo con te. Noi viviamo il territorio e noi abbiamo il dovere di proteggerlo con i nostri comportamenti con le azioni concrete. Ma anche con il manifestare il disappunto. Amare la nostra terra deve trasformarsi in onorarla e rispettarla come fosse una madre