L’inefficienza della politica italiana

 

 

panoramica_2005_b Il termine politica viene utilizzato in riferimento all’attivita’ del Governo. Un tempo la funzione della politica era quella di pensare al benessere della popolazione. Guardando oggi i risultati ed il mal contento comune, si puo’ certamente dire che la politica ha perso il vero ruolo che le competeva. Il 90% del popolo italiano ha perso credibilita’ verso la politica. Non si puo’ piu’ neanche fare una scelta ideologica netta in quanto i vari partiti sembrano essersi fusi nel calderone dell’inconcludenza. La crisi economica che attanaglia l’Italia ormai e’ presente da un buon decennio e non accenna a finire, la disoccupazione ha il trionfo ed il malcontento regna sovrano. A mio avviso entrare a far parte dell’unione europea non e’ stato un passaggio che ha portato sviluppo in Italia, attualmente nessun leader ’ ha saputo concretamente negoziare con l’Europa, Le Banche e l’economia virtuali hanno la meglio a discapito della popolazione. Eppure e’ cosi difficile fare delle riforme per il miglioramento di un Italia che chiede risposte? Si combatte l’evasione fiscale a parole, ma una vera riforma fiscale seria che metta tutti nelle condizioni di non evadere e pagare le tasse in maniera ridotta non e’ mai stata presentata, una riforma dove tutto potrebbe essere deducibile e chiunque sarebbe messo nelle condizioni di non evadere. Creare un sistema fiscale tipo quello americano. Si e’ tanto parlato di riforma della giustizia ma solo parole, nessuna divisione delle carriere attualmente, per i giudici che sbagliano paga lo stato. Il lavoro? Attualmente sono stati buttati nella spazzatura anni di traguardi sociali che tutelavano i lavoratori. Le imprese sono state rase al suole, chi l’ha detto che un imprenditore che paga le tasse regolarmente non dovrebbe avere gli stessi diritti di un lavoratore dipendente. Una donna imprenditrice che va in materita’ ad esempio non ha alcun diritto riconosciuto, pur pagando le tasse. I progetti che sono in atto tipo “ garanzia giovani” sono progettini che non accontentano nessuno in realta’. Le vere grandi riforme che servono in questo Paese non sono mai state fatte. Malgrado i proclami ed i principi che i vari leader di partito gridano in campagna elettorale una volta eletti vengono dimenticati. A livello di evoluzione questo paese ha un colpo d’arresto incredibile. Quando la politica non raggiunge lo scopo di garantire alle classi meno fortunate il necessario ha fallito totalmente. Nessuna vera tutela per gli anziani che vivono con pensioni da miseria. Parlano di banca centrale europea, ma non pensano a chi non puo’ permettersi neanche di alimentarsi dignitosamente. Questa non e’ politica ma sciacallaggio. Si discute spesso sull’abbassamento degli stipendi dei politici ma e’ poca cosa, non e’ abbassandosi gli stipendi che risolvono i problemi dell’Italia, bensi’ svolgendo bene il proprio mandato di rappresentanza. Prendendo sotto esame il tema della meritocrazia riterrei una giusta soluzione pagare i politici con uno stipendio base di un impiegato e aggiungerei il premio di produzione ! Almeno in questo modo si impegnerebbero a portare avanti i progetti seri, le riforme che servono, tipo riforma fiscale, quella della giustizia e del lavoro. Attualmente abbiamo un presidente del Consiglio non eletto dal popolo che ha fatto alcune scelte sicuramente non quelle radicali che potrebbero portare l’Italia a risorgere. La gente e’ stanca di ascoltare parole ben imbottite di aria, il nostro e’ un Paese unico, creativo che sta sprofondando per mancanza di grandi personalita’ al potere. Siamo schiavi di politiche che stanno ben al di sopra della nostra, siamo sottomessi a leggi economiche virtuali, che si dimenticano di mettere al centro la persona. Abbiamo una posizione strategica dal punto di vista geografico, siamo il cuore del mediterraneo, cio’ non sta servendo a sfruttare tale posizione a nostro vantaggio, vediamo solo arrivare immigrati e leggi che non sanno regolamentare il loro ingresso, su questo tema, l’unione europea e’ muta o quasi. La nostra nostra posizione geografica viene ancora utilizzata per sevitu’ militari che neanche ci rendiamo conto di quanto siano importanti per L’america, eppure a noi tutto cio’ non porta mai giovamento. E’ bene riflettere!!!

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3 thoughts on “L’inefficienza della politica italiana

  1. Totò Collura il said:

    Ciao Roberta..
    Sei talmente esaustiva e chiara nelle tue riflessioni che aggiungere qualcosa o contrapporre qualcosa..è assai arduo…se poi si condividono le tue visioni impossibile criticare…
    Permettimi però di dirti che la crisi della politica Non è solo italiana ma assai diffusa…perché ha perso il suo vero significato e ruolo un Po ovunque nel mondo…
    In Italia nello specifico dobbiamo ragionare in due direzioni
    La prima, la crisi di una alta politica è ben più alta di quello che si pensa e persino al proprio interno, vi è crisi di soluzioni che possono risolvere problemi, pertanto gli stessi politici blindano le loro azioni solo per difendere le proprie poltrone….
    La seconda, diffuso è il concetto e la percezione che politici e le loro scelte Non sono a vantaggio dei cittadini, e quest’ultimi poco o niente possono fare per cambiare le situazioni in atto….
    Mi piacerebbe una coscienza diffusa capace di opporsi a tutti coloro che governano per i pochi o i potenti…La coscienza dei cittadini è l’unica soluzione se compie una vera scelta di cambiamento….diciamo tutti basta!!!!

  2. Roberta il said:

    Caro Toto’ credo proprio che non ci avvia ad un evoluzione delle coscienze tutte la ripresa sia ardua. Certamente il problema non è solo italiano ma volevo sintetizzate ed in questo articolo parlare dell’Italia. Le dinamiche europeiste soffocano i Paesi che sono state culla di civiltà vedi la Grecia. Purtroppo oggi si dà più riscontro alle banche che alle persone

  3. Totò Collura il said:

    Proprio per questo la gente deve prendere coscienza del voler cambiare le cose…e non tollerare una politica in crisi…in Italia più che mai…

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